Una trasformazione verso la mia autenticità

Nel mondo della formazione e della crescita personale si sente spesso dire che bisogna diventare la versione migliore di sé. Sebbene ci sia un fondo di verità in questo, l’idea implica che, in qualche modo, non siamo già sufficienti così come siamo. Questo concetto, se frainteso, può farci sentire incompleti o inadeguati. In realtà, non dobbiamo cercare di diventare qualcuno di diverso, ma piuttosto intraprendere una scelta verso l’autenticità e la piena conoscenza di noi stessi. L’autenticità implica amor proprio. Per amarci davvero, è importante riconoscere e accettare tutte le parti di noi, anche quelle che facciamo più fatica ad accogliere. Questa accettazione ci permette di ascoltare le emozioni legate alle esperienze dolorose e, gradualmente, trasformare il nostro modo di viverle. Dopo tante prove, è come se, a un certo punto, qualcosa dentro di noi si ribellasse, costringendoci a diventare il nostro centro di gravità, come cantava il buon Franco Battiato, e quindi la nostra priorità. È proprio in quel abisso buio che scopriamo una nuova energia che ci solleva, che ci porta su in superficie, così come l’immagine dell’araba fenice che rinasce dalle proprie ceneri. Questo processo di rinascita ci insegna quindi che la sofferenza, una volta trasformata, può essere un potente strumento di crescita e autoconoscenza. A chi forse non è capitato, solo dopo aver toccato il fondo, di comprendere davvero il valore di una vita equilibrata, l’importante di stare salute e aver di pensieri che ci aiutano a stare bene? Tutto ciò per cui vale la gioia vivere. La domanda sorge allora spontanea: bisogna davvero, al giorno d’oggi, toccare il fondo prima di provare l’amore per sé stessi e comprendere l’importanza della qualità della propria vita? Io ci sono arrivata ma tempo dopo.. E quindi la domanda la rivolgo a te: ami te stesso e la tua vita?

Ascolta la riflessione

E tu, cosa ne pensi?

Questa riflessione finisce qui, ma forse per te può iniziare qualcosa. Se ti ha fatto pensare, sentire o ricordare qualcosa, puoi raccontarmelo.

Se ti ha fatto bene, condividila

WhatsApp